domenica 14 febbraio 2016

Resoconto terapie lipedema

Ciao a tutti! :3 Dopo molto (troppo, scusate!) tempo, riesco finalmente a dedicarmi al mio piccolo spazio, con il resoconto che avevo promesso. Premetto che questo report non ha assolutamente scopo di consigliare terapie fai-da-te: io ho avuto la prescrizione da parte di un medico qualificato, e non ho fatto niente che uscisse dalla sua prescrizione.
Ricapitolo dicendo che la scorsa estate, fino all’autunno inoltrato, mi sono sottoposta alle terapie prescrittemi dal dottor Michelini a Roma, ormai parecchi anni fa. Esse consistevano in:
-          linfodrenaggio manuale;
-          onde d’urto;
-          cavitazione;
-          mesoterapia con Lymdiaral.
Tutto questo in associazione a Liquipef e Lymdiaral per bocca e, ovviamente, dieta e movimento (nel mio caso ho associato il nuoto e l’acquagym).
Premetto che purtroppo avrei voluto fare queste terapie in un altro momento, in cui ero più magra ed il grasso da eliminare era meno, ma gli impegni e il denaro sono più forti dei desideri, a volte, quindi apprezzo comunque i risultati raggiunti (che ci sono stati!).
Innanzi tutto illustro la mia situazione iniziale, che ho avuto la premura di appuntare per quanto riguarda misure e peso. Essa risale alla metà di luglio 2015:
peso - 72 kg (altezza 168 cm)
circonferenza fianchi – 113 cm
circonferenza cosce – sx 63 cm dx 63 cm
circonferenza polpacci – sx 41,5 cm dx 41 cm
circonferenza caviglie – sx 25,5 cm dx 25 cm
Il linfedema si trovava ad uno stadio preoccupante, che le calze di II classe non riuscivano a tenere del tutto, lasciandomi comunque le gambe molto gonfie, soprattutto alla sera. Il mio obiettivo principale era quello di eliminare il linfedema, anche se il lipedema mi avrebbe lasciato delle gambe non magrissime.
Un paio di parole sulla struttura: innanzi tutto è stato molto difficile per me trovare un luogo in cui fossero offerte tutte e quattro le terapie, in quanto tre (linfodrenaggio manuale, onde d’urto e cavitazione) sono eseguite da un fisioterapista, mentre una (mesoterapia) deve essere eseguita da un medico/chirurgo estetico o ortopedico. Dovendole effettuare tutte nella stessa seduta, una dopo l’altra, per ottenere un effetto soddisfacente, ho dovuto per forza cercare un centro unico che potesse seguirmi.
Ho trovato infine Fisiokinetic a Pisa, sezione di fisioterapia della Casa di Cura di San Rossore, dove avevo già effettuato presso terapia e bendaggi prima di indossare le prime calze elastiche. Ottimo personale fisioterapico, ma prezzo decisamente proibitivo: fare una percorso simile ogni anno sarebbe impensabile.
Ho iniziato a fare le terapie i primi di agosto, precisamente il 4, ed ho terminato 10 sedute il 6 ottobre. La seduta si svolgeva in questo modo: venivo fatta sdraiare prona su di un lettino, senza indumenti nella parte inferiore del corpo eccetto la biancheria e mi veniva posto sotto alle caviglie un apposito cuscino cilindrico per tenere le gambe in posizione di scarico. In ogni seduta mi veniva trattato solo un quarto di gamba, per non rendere troppo diluiti e vani gli interventi: esterno coscia, interno coscia, polpaccio esterno, polpaccio interno. Per il momento abbiamo tralasciato la parte anteriore della coscia, in quanto il sistema linfatico attaccato si trova nella parte posteriore.
Il linfodrenaggio veniva effettuato con l’ausilio di un olio neutro per massaggi, con movimenti che aiutavano la risalita della linfa stagnante e l’attivazione dei linfonodi. La durata del linfodrenaggio era di circa 20-30 minuti.
Le onde d’urto sono veloci e forti onde sonore che riescono a smembrare il grasso compatto prodotto dal lipedema. Esse non erano dolorose, ma potevano risultare fastidiose alla prima seduta in punti in cui il grasso si era particolarmente accumulato e vicino alle ossa. La sonda utilizzata veniva passata uniformemente su tutta la parte della gamba trattata, a volte concentrandosi nei punti più “critici” (nel mio caso fianchi, interno coscia e parte esterna dei polpacci). La durata delle onde d’urto era di circa 20 minuti.
La cavitazione è una forte vibrazione prodotta da un manipolo che, come per le onde d’urto, veniva passato su tutta la parte della gamba trattata. Il suo effetto è quello di far “esplodere” le cellule di grasso, che poi verranno smaltite dal corpo. La durata della cavitazione era di circa 10 minuti.
La mesoterapia è l’iniezione sottocutanea di una soluzione scelta dal medico che la effettua o da chi ha prescritto il trattamento. Il medico mi aveva prescritto Lymdiaral fiale, medicinale analogo alle gocce, drenante, ma ne esistono anche altri. Ho avuto la fortuna di avere un medico che utilizzava aghi da micromesoterapia, dotati di ventosa che stendeva automaticamente la pelle, molto meno dolorosi. Anche qui un po’ più di dolore l’ho sentito in punti dove il grasso era particolarmente accumulato, ma in altri la puntura nemmeno si sentiva, non abbiate paura, sembra la terapia più spaventosa, ma si riesce a sopportare benissimo! La durata della mesoterapia era di circa 15 minuti.
Solitamente dopo la mesoterapia o dopo la cavitazione i fisioterapisti mi facevano un altro linfodrenaggio manuale, per aiutare l’eliminazione del grasso eliminato.
In questo periodo sono stata attenta a bere molta acqua e a camminare molto, per aiutare l’eliminazione di tutto il grasso sciolto in circolo. Questi cicli sono molto pesanti per l’organismo proprio per questo, quindi una volta finiti ci vorrà necessariamente un periodo di riposo: non li si può fare continuamente nemmeno se non si hanno problemi di denaro da spendere.
Ecco quindi i risultati dopo dieci sedute di terapia:
peso - 70 kg (altezza 168 cm)
circonferenza fianchi – 108 cm
circonferenza cosce – sx 60 cm dx 60 cm
circonferenza polpacci – sx 39,5 cm dx 38,5 cm
circonferenza caviglie – sx 23,5 cm dx 23 cm
Centimetri persi:
circonferenza fianchi – 5
circonferenza cosce – 3; 3
circonferenza polpacci – 2; 2,5
circonferenza caviglie – 2; 2
Una volta finito li ciclo di terapie devo dire che le differenze erano molte. Oltre alle misure che vedete sopra, la pelle era più liscia, con meno cellulite evidente, le gambe avevano una forma migliore e il linfedema si era ridotto abbastanza: a fine agosto ho passato un’intera giornata al mare senza calze elastiche e alla sera non erano molto gonfie, ma devo dire di aver anche camminato molto in acqua per non farle surriscaldare e per massaggiarle.
Per adesso le calze le porto ancora (sempre gambaletti di II classe), ma appena perso altro peso voglio provare a passare pian piano almeno alla I classe e a stare un po’ di tempo senza. Purtroppo devo ammetterlo: la soddisfazione non è piena perché ho fatto le terapie in un periodo di forte sovrappeso e perché il linfedema non se n’è totalmente andato, ed io avevo fatto tutto principalmente per quello. Ma adesso non è tempo di crogiolarsi nei rimpianti: sto lavorando sodo per tornare a perdere peso ed è inutile affidarsi ad interventi esterni quando non ho corretto tutto ciò che posso correggere da sola, mai sottovalutare il nostro potere!

Per stasera vi saluto e vi abbraccio forte augurandovi anche un Buonissimo San Valentino! :3

2 commenti:

  1. Si può anche provare criolipolisi macchinario, ma consultare il proprio medico prima di

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    1. Salve! Non conosco questo tipo di trattamento, ma leggendone, rimango un po' perplessa. Se commenta, avrà almeno idea di che cosa sia stia parlando qui: una malattia che genera infiammazione perenne ai tessuti adiposi. Quindi consigliarci un metodo che sfrutta l'induzione dell'infiammazione non mi sembra il massimo. Grazie comunque!

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