Vi chiedo per favore di partecipare a quest'iniziativa a favore del riconoscimento da parte dello stato del linfedema!
http://www.soslinfedema.it/cara-ministro-ti-scrivo-sperando-ti-rimorda-un-po
Che funzioni o meno, provarci e usare due minuti per proprio tempo non nuoce :3 grazie!
Questo blog si occupa di diffondere informazioni riguardanti Linfedema e Lipedema, sia per chi vuole saperne di più sia per chi ne è affetto. Perché una nuvola di passaggio? Beh, perché si spera che prima o poi questi incubi se ne vadano, leggerissimi, lasciando leggerissimi anche noi stessi. Benvenuti!
martedì 23 febbraio 2016
domenica 14 febbraio 2016
Resoconto terapie lipedema
Ciao a tutti! :3 Dopo molto (troppo, scusate!)
tempo, riesco finalmente a dedicarmi al mio piccolo spazio, con il resoconto
che avevo promesso. Premetto che questo report non ha assolutamente scopo di
consigliare terapie fai-da-te: io ho avuto la prescrizione da parte di un
medico qualificato, e non ho fatto niente che uscisse dalla sua prescrizione.
Ricapitolo dicendo che la scorsa estate, fino
all’autunno inoltrato, mi sono sottoposta alle terapie prescrittemi dal dottor
Michelini a Roma, ormai parecchi anni fa. Esse consistevano in:
-
linfodrenaggio
manuale;
-
onde d’urto;
-
cavitazione;
-
mesoterapia
con Lymdiaral.
Tutto questo in associazione a Liquipef e Lymdiaral
per bocca e, ovviamente, dieta e movimento (nel mio caso ho associato il nuoto
e l’acquagym).
Premetto che purtroppo avrei voluto fare queste
terapie in un altro momento, in cui ero più magra ed il grasso da eliminare era
meno, ma gli impegni e il denaro sono più forti dei desideri, a volte, quindi
apprezzo comunque i risultati raggiunti (che ci sono stati!).
Innanzi tutto illustro la mia situazione iniziale,
che ho avuto la premura di appuntare per quanto riguarda misure e peso. Essa
risale alla metà di luglio 2015:
peso - 72 kg (altezza 168 cm )
circonferenza fianchi – 113 cm
circonferenza cosce – sx 63 cm dx 63 cm
circonferenza polpacci – sx 41,5 cm dx 41 cm
circonferenza caviglie – sx 25,5 cm dx 25 cm
Il linfedema si trovava ad uno stadio preoccupante,
che le calze di II classe non riuscivano a tenere del tutto, lasciandomi
comunque le gambe molto gonfie, soprattutto alla sera. Il mio obiettivo
principale era quello di eliminare il linfedema, anche se il lipedema mi
avrebbe lasciato delle gambe non magrissime.
Un paio di parole sulla struttura: innanzi tutto è
stato molto difficile per me trovare un luogo in cui fossero offerte tutte e
quattro le terapie, in quanto tre (linfodrenaggio manuale, onde d’urto e
cavitazione) sono eseguite da un fisioterapista, mentre una (mesoterapia) deve
essere eseguita da un medico/chirurgo estetico o ortopedico. Dovendole
effettuare tutte nella stessa seduta, una dopo l’altra, per ottenere un effetto
soddisfacente, ho dovuto per forza cercare un centro unico che potesse
seguirmi.
Ho trovato infine Fisiokinetic a Pisa, sezione di
fisioterapia della Casa di Cura di San Rossore, dove avevo già effettuato
presso terapia e bendaggi prima di indossare le prime calze elastiche. Ottimo
personale fisioterapico, ma prezzo decisamente proibitivo: fare una percorso
simile ogni anno sarebbe impensabile.
Ho iniziato a fare le terapie i primi di agosto,
precisamente il 4, ed ho terminato 10 sedute il 6 ottobre. La seduta si
svolgeva in questo modo: venivo fatta sdraiare prona su di un lettino, senza
indumenti nella parte inferiore del corpo eccetto la biancheria e mi veniva
posto sotto alle caviglie un apposito cuscino cilindrico per tenere le gambe in
posizione di scarico. In ogni seduta mi veniva trattato solo un quarto di
gamba, per non rendere troppo diluiti e vani gli interventi: esterno coscia,
interno coscia, polpaccio esterno, polpaccio interno. Per il momento abbiamo
tralasciato la parte anteriore della coscia, in quanto il sistema linfatico
attaccato si trova nella parte posteriore.
Il linfodrenaggio veniva effettuato con l’ausilio
di un olio neutro per massaggi, con movimenti che aiutavano la risalita della
linfa stagnante e l’attivazione dei linfonodi. La durata del linfodrenaggio era
di circa 20-30 minuti.
Le onde d’urto sono veloci e forti onde sonore che
riescono a smembrare il grasso compatto prodotto dal lipedema. Esse non erano
dolorose, ma potevano risultare fastidiose alla prima seduta in punti in cui il
grasso si era particolarmente accumulato e vicino alle ossa. La sonda
utilizzata veniva passata uniformemente su tutta la parte della gamba trattata,
a volte concentrandosi nei punti più “critici” (nel mio caso fianchi, interno
coscia e parte esterna dei polpacci). La durata delle onde d’urto era di circa
20 minuti.
La cavitazione è una forte vibrazione prodotta da
un manipolo che, come per le onde d’urto, veniva passato su tutta la parte
della gamba trattata. Il suo effetto è quello di far “esplodere” le cellule di
grasso, che poi verranno smaltite dal corpo. La durata della cavitazione era di
circa 10 minuti.
La mesoterapia è l’iniezione sottocutanea di una
soluzione scelta dal medico che la effettua o da chi ha prescritto il
trattamento. Il medico mi aveva prescritto Lymdiaral fiale, medicinale analogo
alle gocce, drenante, ma ne esistono anche altri. Ho avuto la fortuna di avere
un medico che utilizzava aghi da micromesoterapia, dotati di ventosa che
stendeva automaticamente la pelle, molto meno dolorosi. Anche qui un po’ più di
dolore l’ho sentito in punti dove il grasso era particolarmente accumulato, ma
in altri la puntura nemmeno si sentiva, non abbiate paura, sembra la terapia
più spaventosa, ma si riesce a sopportare benissimo! La durata della
mesoterapia era di circa 15 minuti.
Solitamente dopo la mesoterapia o dopo la
cavitazione i fisioterapisti mi facevano un altro linfodrenaggio manuale, per
aiutare l’eliminazione del grasso eliminato.
In questo periodo sono stata attenta a bere molta
acqua e a camminare molto, per aiutare l’eliminazione di tutto il grasso
sciolto in circolo. Questi cicli sono molto pesanti per l’organismo proprio per
questo, quindi una volta finiti ci vorrà necessariamente un periodo di riposo:
non li si può fare continuamente nemmeno se non si hanno problemi di denaro da
spendere.
Ecco quindi i risultati dopo dieci sedute di
terapia:
peso - 70 kg (altezza 168 cm )
circonferenza fianchi – 108 cm
circonferenza cosce – sx 60 cm dx 60 cm
circonferenza polpacci – sx 39,5 cm dx 38,5 cm
circonferenza caviglie – sx 23,5 cm dx 23 cm
Centimetri persi:
circonferenza fianchi – 5
circonferenza cosce – 3; 3
circonferenza polpacci – 2; 2,5
circonferenza caviglie – 2; 2
Una volta finito li ciclo di terapie devo dire che
le differenze erano molte. Oltre alle misure che vedete sopra, la pelle era più
liscia, con meno cellulite evidente, le gambe avevano una forma migliore e il
linfedema si era ridotto abbastanza: a fine agosto ho passato un’intera
giornata al mare senza calze elastiche e alla sera non erano molto gonfie, ma
devo dire di aver anche camminato molto in acqua per non farle surriscaldare e
per massaggiarle.
Per adesso le calze le porto ancora (sempre gambaletti
di II classe), ma appena perso altro peso voglio provare a passare pian piano
almeno alla I classe e a stare un po’ di tempo senza. Purtroppo devo
ammetterlo: la soddisfazione non è piena perché ho fatto le terapie in un
periodo di forte sovrappeso e perché il linfedema non se n’è totalmente andato,
ed io avevo fatto tutto principalmente per quello. Ma adesso non è tempo di
crogiolarsi nei rimpianti: sto lavorando sodo per tornare a perdere peso ed è
inutile affidarsi ad interventi esterni quando non ho corretto tutto ciò che
posso correggere da sola, mai sottovalutare il nostro potere!
Per stasera vi saluto e vi abbraccio forte augurandovi anche un Buonissimo San Valentino! :3
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venerdì 1 gennaio 2016
Tantissimi Auguri di Buon Anno!
Auguro a tutti quanti un Buonissimo 2016, con la speranza che porti le migliori cose e le migliori esperienze! :3
venerdì 25 dicembre 2015
Un Buonissimo Natale a tutti!
Auguro a tutti i lettori un Buon Natale, con le mie scuse per i mancati aggiornamenti e la promessa che ad anno nuovo tornerò ad essere una blogger più assidua! :3
venerdì 28 agosto 2015
Tante novità
Ciao
a tutti! Mi scuso innanzi tutto per la lunga assenza, ma sono successe tante
cose in un arco di tempo alla fine molto breve. Innanzi tutto mi sono laureata
a marzo, cosa di cui sono molto felice e soddisfatta, ed ho iniziato un nuovo
percorso di studi in vista della laurea magistrale.
Quanto
alla malattia, anche qui ci sono molte novità, che presto vi racconterò
dettagliatamente, però vorrei prima scrivere qualche riga su una cosa che
ancora qui non è comparsa: la mia storia.
Una
sera, quando avevo 15 anni, mi sono alzata per andare a dormire e quando ho
guardato in basso le mie gambe erano gonfie in modo davvero preoccupante. Parlo
di caviglie grandi più del doppio del normale, con un gonfiore che arrivava
fino alle ginocchia. I miei genitori, visibilmente preoccupati, hanno chiesto
consiglio al medico di famiglia, che nel giro di pochi mesi ci ha fatto andare
dai più svariati specialisti: per l'angiologo ero solo grassa e reagivo così al
caldo, per l'ecografo era solo un accumulo di grasso nei polpacci, per il
cardiologo stavo benissimo, le analisi non avevano niente che non andava.
L'angiologo disse pure che se avessimo voluto essere più scrupolosi si sarebbe
potuta fare una lingoscintigrafia, ma a che pro infilarsi degli aghi nei piedi?
Beh, purtroppo da bambina paurosa che ero, fui erroneamente d'accordo. Mi
fecero prendere un diuretico per dare la parvenza di avermi dato una terapia,
ma non cambiò nulla, a parte le mie frequenti soste al bagno. Dopo questo giro
lungo, estenuante e senza risposte il gonfiore si è preso un periodo di pausa:
dai 16 ai 20 anni circa ho avuto sempre le gambe un poco pesanti, ma potevo
persino permettermi di portare una gonna senza attirare gli sguardi.
Il
resto è successo poi molto in fretta, a dire il vero: anche se non avevo mai
sperato che il gonfiore sparisse del tutto, mi colse comunque alla sprovvista
il drastico peggioramento ci fu durante l'estate dei miei 20 anni: ogni sera
avevo le gambe gonfissime e tesissime, tanto che non riuscivo più a stare
seduta per più di un'ora. Ho dovuto rimandare un esame perché dovevo andare
spessissimo a letto e non riuscivo a studiare per il fastidio.
Ormai
adulta, cosciente della situazione e determinata a dire basta a quella tortura
e a quelle gambe orribili, feci una lunga ricerca su internet che mi portò al
sito www.soslinfedema.it, il
quale sembrò finalmente darmi qualche indizio, se non risposta. Parlava di
quell'orribile male che è il linfedema, c'erano persone messe molto peggio di
me, che quelle orribili gambe gonfie le avevano da decenni. E non c'era cura.
Prenotai
una visita da un nuovo angiologo, al quale spiegai la situazione. Anche lui mi
disse che non c'era niente che non andasse. Ma io ero pronta a non cedere,
stavolta: gli spiegai la gravità del gonfiore successiva al pomeriggio e gli
feci il nome del linfedema sperando di accendere una qualche lampadina sulla
sua testa. Fu allora che, dopo i "non so che dirle", i "ma
saranno gli ormoni" o, peggio ancora, gli atteggiamenti da scettici
dinanzi ad una probabile ipocondriaca con un po' di pesantezza dovuta al caldo,
mi presi anche della saputella che "con internet crede di poter fare il
lavoro del medici".
Dopo la mia insistenza, il medico decise in ogni caso di volermi rivedere, di sera, di modo da poter vedere di persona questi edemi serali. Finalmente li vide e qualcuno mi disse che avevo ragione, che gli accumuli di liquido c'erano. Mi prescrisse una linfoscintigrafia. Non c'è nemmeno da dirlo che avevo timore di quell'esame, anche se forse più degli aghi tra le dita dei piedi che non della radioattività ^^
Dopo la mia insistenza, il medico decise in ogni caso di volermi rivedere, di sera, di modo da poter vedere di persona questi edemi serali. Finalmente li vide e qualcuno mi disse che avevo ragione, che gli accumuli di liquido c'erano. Mi prescrisse una linfoscintigrafia. Non c'è nemmeno da dirlo che avevo timore di quell'esame, anche se forse più degli aghi tra le dita dei piedi che non della radioattività ^^
Arrivarono
i risultati e la sitazione non era confortante: da immobile il liquido non
saliva affatto, mentre dopo un bel po' di cammino sul posto una gamba riusciva
a farlo risalire fino all'inguine, mentre l'altra si fermava alla caviglia.
L'angiologo mi diagnostica quindi un linfedema bilaterale primario agli arti
inferiori, mi prescrive delle sedute di pressoterapia e bendaggi e infine delle
calze elastiche di II classe a gambaletto. La sera stessa in cui tolsi gli ultimi
bendaggi feci una doccia veloce di 10 minuti visto che avevo le gambe fasciate
da settimane e le caviglie riuscirono già a rigonfiare in quel breve lasso di
tempo. Lo feci presente e mi dissero che avrei dovuto comprare una macchina per
la presso terapia e farla giornalmente. Insomma, storia finita, quella era e
quella rimaneva. Un bel po' di duri colpi con un passaggio repentino al non
sapere e sperare al sapere e non sperare più.
Beh
– direte voi – e il lipedema? Adesso ci arriviamo. Perché dopo aver fatto
pressoterapia, bendaggi e messo le calze, mi sembrava ancora troppo poco
efficiente ed informato il personale medico che mi seguiva e che voleva
rivedermi una volta l’anno. Quindi perché non seguire fino in fondo quel sito
che era stato la mia salvezza e che già mi aveva dato ottimi consigli e
risposte? Prenotai una visita dal dottor Sandro Michelini all’ospedale San
Giovanni Battista di Roma per i primi di dicembre. Ebbene: spiegai tutto al
dottore, il quale mi visitò e vide subito dall’ecografia, oltre che dalla mia
storia, che il mio era un lipedema al II stadio, il quale aveva causato un
linfedema secondario. I segnali erano innanzi tutto questi: la comparsa con la
pubertà, la pausa che il gonfiore si era preso durante gli anni della crescita
(nel momento in cui, quindi, il tessuto adiposo accumulato si era disteso e non
premeva più sui vasi linfatici), la fascia adiposa non morbida visibile
dall’ecografia. Come ho già precedentemente accennato, il dottore mi prescrisse
delle sedute di Linfodrenaggio manuale, Onde d’urto, Cavitazione e Mesoterapia
con Lymdiaral e inoltre l’assunzione di Liquipef e Lymdiaral gocce.
Ed
eccomi qui, che ancora mantengo il sorriso e l’ottimismo che avevo sul volto
quando uscii da quello studio ormai tre anni fa. Perché dopo tre anni ho
finalmente iniziato con le terapie prescrittemi a Roma. Ma di questo, diceva
una proverbiale citazione delle migliori serie televisive, vi racconteremo
nella prossima puntata :3
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giovedì 1 gennaio 2015
Un Buonissimo Anno a Tutti Voi!
Voglio
augurare a tutti quanti un buonissimo 2015, sperando che il 2014 vi abbia
lasciato delle soddisfazioni e dei bei ricordi e non amarezze, bensì idee per
migliorare ciò che non vi è andato a genio. Avete in mano la vostra vita, a
volte è più difficile e a volte ci si sente soli, ma la forza più grande sta
dentro di noi, nella nostra volontà e nel nostro cuore. Vi abbraccio tutti con
amore, che l'inizio sia fantastico, la metà ancora meglio e la fine un
trampolino di lancio per un inizio ancora migliore! :3
giovedì 25 dicembre 2014
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